Il telegrafo è un apparecchio per l’invio e la ricezione di messaggi che vengono trasmessi attraverso un cavo elettrico. L’apparecchio di Morse, utilizzato nel 1844 per inviare il primo telegramma pubblico, era attivato da un manipolatore elettrico che lasciava passare la corrente quando veniva premuto e la interrompeva al rilascio, era dotato di una punta scrivente controllata da un elettromagnete che scriveva su un nastro di carta scorrevole. Per facilitare la comunicazione venne inventato un codice – codice Morse – con il quale si tradusse l’alfabeto fonetico in una serie di punti e linee.
Già nel 1858 fu creato il primo collegamento attraverso l’Atlantico.
Il telegrafo rese possibile la comunicazione senza trasporto del comunicato, si riuscì a immettere su strade fatte di cavi elettrici quello che prima veniva trasportato su strade di cemento o d’acqua. Il telegrafo si sostituì alle navi, alle lettere, ai cavalli, rendendo possibile la comunicazione interpersonale a distanza, istantaneamente.
La forma dell’istantaneità del messaggio, la sua immaterialità, resero possibile una con-presenza e un’inter-attività che diede avvio ad un mondo globale1 mai sperimentato prima. Si sa che ogni nuova tecnologia si scontra e si somma alle altre, l’impatto non è facilmente prevedibile per chi ne è coinvolto, ma a posteriori si capisce come questa scoperta abbia dato il via ad una nuova era umana.
“Noi viviamo oggi nell’era dell’informazione e della comunicazione perché tutti i media elettrici creano istantaneamente e costantemente un campo totale di eventi interdipendenti ai quali partecipano tutti gli uomini. […] La simultaneità della comunicazione elettrica, tipica anche del nostro sistema nervoso, rende ognuno di noi presente e accessibile a ogni altra persona esistente al mondo2”.
Con il telegrafo aumenta ulteriormente la quantità d’informazione disponibile, ma non solo, una decisione riesce a viaggiare alla velocità della luce da un capo all’altro del pianeta.
Il telegrafo intensifica il sistema nervoso dell’uomo. Non i piedi, non le mani, ma dalla scoperta dell’elettricità l’udito, la vista, il tatto trascendono lo spazio-tempo per arrivare dove le tecnologie elettriche consentono di arrivare.
1 Si parla molto e dappertutto di «villaggio globale», termine anch’esso coniato da McLuhan, non si vuole qui partecipare al dibattito; si intenda solo che da allora quello che accade ad un lato della terra, può essere saputo all’altro lato, dopo pochi attimi, con tutti i problemi che questo comporta.
2 McLuhantr. it. 2002, p. 263.
3 L’uomo nel quale la vista domina sugli altri sensi.